E’ stato pubblicato sulla G.U. n.52 del 2 marzo 2024, il Decreto Legge n.19 del 2 marzo 2024 che contiene anche alcune norme in materia di appalti, sicurezza sul lavoro, contrasto al lavoro irregolare e riscossione dei debiti contributivi da parte dell’INPS, che in parte riguardano anche le aziende agricole. Riportiamo di seguito alcuni punti significativi:

Esclusione da benefici contributivi e normativi in caso di violazione di norme in materia di sicurezza

Viene ampliato l’insieme delle norme in materia di lavoro e legislazione sociale la cui violazione comporta l’esclusione da benefici normativi e contributivi, ricomprendendo espressamente la legislazione sulla sicurezza. In sostanza, oltre al rispetto della normativa DURC e delle altre norme in materia lavoristica già indicate dalla precedente normativa, anche le violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro non daranno diritto a benefici normativi e contributivi, con conseguente recupero degli stessi.

Viene inoltre previsto che la successiva regolarizzazione degli obblighi contributivi ed assicurativi darà però diritto ai benefici. Si ricorda in proposito che questa previsione non si applica alle agevolazioni contributive per zone agricole svantaggiate e montane (circolare INPS n. 51/2008).

Trattamento economico per lavoratori impiegati negli appalti

Viene integrata la normativa in materia di appalti prevedendo che ai lavoratori impiegati nell’appalto di opere o servizi (o nell’eventuale subappalto) venga riconosciuto un trattamento economico complessivo non inferiore a quello stabilito dal CCNL e dalla contrattazione collettiva territoriale maggiormente applicati nel settore e nel territorio di riferimento.

Trattasi di misura con la quale si intende fronteggiare la prassi di esternalizzare talune attività al solo scopo di abbattere il costo del lavoro a danno dei lavoratori.

Aumento dell’importo della maxi-sanzione per lavoro irregolare

Viene ulteriormente rivisto in aumento (del 20%) l’importo dalla cd. maxi-sanzione per lavoro nero, stabilita nelle ipotesi di impiego irregolare di lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro da parte del datore di lavoro.

Somministrazione fraudolenta

Come per l’appalto, anche per la somministrazione viene reintrodotta la sanzione penale in caso di somministrazione fraudolenta, cioè esercizio non autorizzato dell’attività di intermediazione e di somministrazione di lavoratori finalizzato ad eludere norme inderogabili di legge o di contratto collettivo.

Lista di conformità INL per aziende regolari

In caso di esito positivo di controlli ispettivi in materia di lavoro e di legislazione sociale, all’azienda verrà rilasciato un apposito attestato di regolarità e la stessa sarà inserita in un elenco informatico (lista di conformità) consultabile pubblicamente.

L’iscrizione alla lista esclude l’azienda da ulteriori verifiche ispettive per un periodo di 12 mesi.