Il 27 febbraio scorso sul sito del Masaf sono stati pubblicati i testi ufficiali dei due decreti che stanziano risorse in favore della filiera frutticola della pera e del kiwi. Si tratta di complessivi 23 milioni di euro suddivisi in 18 milioni per il segmento delle pere e 5 milioni di euro per il segmento del kiwi. Come noto, il Ministero ha definito a novembre 2023 un primo decreto che stanziava complessivi 12 milioni di euro e successivamente, a dicembre dello stesso anno, ha ritenuto opportuno incrementare le risorse di ulteriori 11 milioni di euro. Le risorse sono orientate a contrastare le conseguenze economiche derivanti dalla forte crisi dei settori, dovuta ad una serie concomitante di eventi climatici e naturali quali, tra gli altri, fitopatie, fitofagi, gelate, siccità, grandine, etc. Il decreto stabilisce che il sostegno è concesso alle aziende agricole che negli anni 2022 e 2023 abbiano destinato superficie agricola alla coltivazione delle pere e dei kiwi, a condizione che abbiano subito al giorno di presentazione della domanda un decremento del valore della produzione dell’anno 2023, superiore al 30 per cento rispetto a quella dello stesso periodo dell’anno precedente. Tale valore si intende al netto di eventuali altri aiuti pubblici o indennizzi assicurativi di polizze agevolate spettanti ai soggetti beneficiari.

La superficie coltivata deve risultare dal piano di coltivazione grafico presente nel fascicolo aziendale di ciascun beneficiario e registrato nel Sistema Informativo Nazionale al 15 maggio di ciascuno degli anni di riferimento e possono proporre domanda solo le aziende agricole, titolari di fascicolo aziendale al momento della presentazione della stessa. È concesso un aiuto individuale così definito:

 • pere: fino a euro 2.000,00 per ettaro;

 • kiwi: fino a euro 1.500,00 per ettaro.

 Fermo restando l’importo dell’aiuto, in caso di incapienza delle risorse stanziate, l’importo unitario dell’aiuto è determinato in base al rapporto tra l’ammontare dei fondi stanziati e la superficie totale richiesta. Il sostegno è concesso nei limiti delle risorse disponibili e, nell’ambito del “regime de minimis”. Come noto, Confagricoltura ha ribadito più volte al Ministero, anche nel corso degli incontri del Tavolo Ortofrutticolo Nazionale, la necessità di stanziare risorse adeguate al comparto ortofrutticolo che sta attraversando un periodo complesso a causa di numerosi eventi concomitanti (aumento dei costi di produzione, calo dei consumi, carenza di liquidità delle imprese, andamento climatico anomalo, etc..) chiedendo al contempo di superare il regime de minimis. Ad oggi purtroppo il quadro definito rimane all’interno del de minimis ma Confagricoltura sta continuando a dialogare con il Ministero per cercare di superare questo regime; ad esempio, una possibile soluzione a tale problematica, se sarà accolta dalle istituzioni comunitarie, potrà essere costituita dalla definizione di un nuovo Quadro Temporaneo Straordinario degli aiuti di stato che il Masaf ha chiesto al Consiglio dei Ministri agricoli UE del 26 febbraio scorso di istituire. Si ricorda infine che le istruzioni operative Agea n.10 stabiliscono che la domanda di aiuto relativa agli incentivi dei decreti in commento, potrà essere presentata a partire dal 14 marzo prossimo e fino al 15 aprile 2024.