L’agricoltura ha un ruolo economico di primo piano per il nostro territorio, ma è innegabile anche la valenza sociale e ambientale che il settore primario da sempre esercita. Un ruolo che Confagricoltura rivendica e valorizza per tutti gli agricoltori nel lavoro quotidiano: dal territorio a Roma, dalla Romagna a Bruxelles.

“L’elezione del nostro presidente nazionale Massimiliano Giansanti alla presidenza del Copa, l’associazione che riunisce le principali organizzazioni professionali agricole, rappresentando oltre 22 milioni di agricoltori europei dando loro una voce unica, è una bella notizia anche per il nostro territorio – afferma Carlo Carli, presidente di Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini – Ci complimentiamo con il presidente Giansanti e siamo certi che farà un grande lavoro: il nostro territorio sa che sarà ancora meglio rappresentato a livello comunitario, li dove si decidono tante politiche che impattano su noi agricoltori e di conseguenze sulle nostre comunità. Non dobbiamo dimenticare che l’agricoltura, oltre a portare cibo salubre sulle nostre tavole, alimenta un importante indotto. Pubblico e privato devono sempre di più lavorare fianco a fianco per difendere il potenziale produttivo agricolo: anche in Romagna vediamo gli effetti dei cambiamenti climatici e la fragilità di un territorio che non ha ricevuto le attenzioni che avrebbe meritato. Dobbiamo andare oltre l’emergenza, facendo attenzione alla minaccia di abbandono delle terre, rafforzando la filiera agroalimentare partendo dalla produzione agricola, accogliendo le innovazioni che la scienza ci mette a disposizione per continuare a coltivare con soddisfazione perché, come abbiamo rimarcato in occasione degli ultimi appuntamenti elettorali, produrre non è peccato”.

La piattaforma programmatica lanciata da Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini (https://www.produrrenonepeccato.it/), per richiamare la politica a un corretto rapporto con l’agricoltura rappresenta un tavolo di lavoro aperto per dare centralità al settore e alle esigenze dei produttori: una piattaforma finalizzata allo sviluppo delle aziende agricole che, in vista delle prossime elezioni regionali, acquisisce ancora più attualità.

“Il settore agricolo può contribuire in modo significativo alla crescita economica e alla protezione dell’ambiente attraverso azioni concrete ispirate alla sostenibilità, all’innovazione e alla competitività – aggiunge Carli -. Sono sei le priorità indicate da Confagricoltura al Ministro Lollobrigida e alla delegazioni del G7: una politica agricola solida e sostenibile; una transizione verde ed energetica a tutela delle risorse naturali preservando e aumentando la fertilità del suolo, gestendo in modo sostenibile le risorse idriche, proteggendo la biodiversità; innovazione tecnologica; competitività e filiera alimentare globale; valorizzazione delle aree interne, rurali e di montagna attraverso il sostegno economico e infrastrutturale, ma anche del ruolo sociale degli agricoltori e la tutela delle produzioni tipiche; una comunicazione corretta e trasparente al consumatore – conclude Carlo Carli -, che va sensibilizzato sui temi agricoli alla luce delle evidenze scientifiche”.