La Delega del Governo alla riforma fiscale prevede, al fine di favorire gli adempimenti spontanei, per i contribuenti di minori dimensioni, titolari di reddito di impresa e lavoratori autonomi, di accedere a un concordato preventivo biennale.

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti e/o intermediari, nel 2024 entro il 15 giugno, appositi programmi informatici per l’acquisizione dei dati necessari all’elaborazione della proposta di concordato.

Il contribuente tramite i programmi informatici messi a disposizione invierà all’Agenzia delle Entrate i dati per la definizione della proposta di concordato.

A questo punto l’Agenzia delle Entrate utilizzando i programmi e i dati pervenuti formula una proposta di concordato al contribuente, la suddetta proposta sarà elaborata in coerenza e nel rispetto della sua capacità contributiva, sulla base di una metodologia che valorizza le informazioni già in possesso dell’Amministrazione Finanziaria, limitando l’introduzione di nuovi oneri dichiarativi.

Il contribuente potrà aderire alla proposta di concordato entro il 30 giugno (termine per il versamento delle imposte sui redditi). Solo per il primo anno il termine è posticipato al 15 ottobre 2024 (temine di presentazione dei redditi 2024).

Il nuovo calendario del concordato preventivo per il 2024 è così individuato:

  • Fase 1 L’Agenzia mette a disposizione i software (per l’acquisizione dei dati) entro il 15.06.2024
  • Fase 2 Il contribuente invia i dati necessari per l’elaborazione all’Agenzia delle Entrate
  • Fase 3 L’Agenzia elabora e comunica la proposta di concordato al contribuente
  • Fase 4 Il contribuente ACCETTA o RIFUTA la proposta di concordato entro 15.10.2024

L’indicazione in dichiarazione dei redditi di dati non corrispondenti a quelli comunicati, ai fini della proposta di concordato, produce la cessazione del concordato.

In caso di accettazione della proposta, il contribuente deve dichiarare gli importi concordati nella dichiarazione dei redditi/IRAP, relativi ai periodi di imposta oggetto del concordato.

L’accettazione obbliga al rispetto del concordato i soci delle società, delle associazioni professionali e delle srl trasparenti.

Nel periodo di imposta del concordato i contribuenti sono comunque tenuti agli ordinari obblighi contabili e dichiarativi.

L’adesione al concordato non produce effetti ai fini IVA.

Sulle basi imponibili concordate, non influiscono ai fini delle imposte sui redditi/IRAP/contributi previdenziali, gli eventuali maggiori o minori redditi effettivi rispetto a quelli oggetto del concordato. Inoltre, per i periodi imposta oggetto di concordato sono riconosciuti i benefici premiali ISA in particolare l’esonero per il visto di conformità per compensazione dei crediti tributari.