Chi non rispetta la scadenza prevista per quest’anno del 4 aprile potrà solo valutare la cessione delle rate residue entro il 16 marzo dell’anno prossimo, ma la detrazione di quest’anno rischia di andare persa per incapienza.

Il Governo volendo conoscere con certezza l’esatto ammontare dei bonus maturati al 31 dicembre 2023 trasferiti a terzi, non prevede norme transitorie, quindi tutti coloro che nel 2023 hanno optato per la cessione del credito o per lo sconto in fattura sui superbonus dovranno assicurarsi che la comunicazione venga inviata entro il prossimo 4 aprile, pena la inefficacia dell’opzione. Di fatto, chi manca la scadenza sarà “costretto” a usare direttamente la detrazione, che andrà sprecata, in tutto o in parte, in caso di incapienza.