Come richiesto da Confagricoltura al Ministero dell’Agricoltura con lettera del 16 gennaio, il Capodipartimento della sovranità alimentare e dell’ippica ha prorogato al 15 maggio 2024 il termine di presentazione dei Programmi Annuali di Produzione, precedentemente fissato al 31 gennaio.

Le motivazioni a supporto di tale richiesta – oltre alle difficoltà legate al sistema operativo – sono essenzialmente legate al fatto che, in primis, diverse aziende stanno ancora definendo le semine e, inoltre, in moltissimi casi è necessario effettuare la redazione di una nuova notifica di attività con metodo biologico a causa di modifiche intercorse nell’utilizzo del suolo. A livello generale, Confagricoltura ha sottolineato le perplessità circa la definizione della data di inserimento a sistema dei PAP entro il 31 gennaio di ogni anno; data che non ha alcun collegamento con l’avvicendarsi delle campagne agrarie delle diverse produzioni, tant’è che spesso si rende necessaria la presentazione di diversi PAP di aggiornamento, man mano che il piano colturale delle singole aziende assume la fisionomia definitiva, comportando un aumento degli adempimenti per le aziende agricole e reiterazioni di inserimenti a sistema.