Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini è stata tra i protagonisti dell’incontro “Prospettive e futuro dell’agricoltura in collina e in montagna” promosso dal consigliere regionale Massimo Bulbi. Il vice-presidente Alberto Mazzoni e il direttore Luca Gasparini si sono confrontati con l’assessore regionale all’agricoltura Alessio Mammi.

“Occorrono strategie e risorse per le aree svantaggiate. I territori montani e collinari hanno pagato un prezzo altissimo per le piogge torrenziali di maggio, basti pensare anche alle frane. I corsi d’acqua vanno puliti e va preservato l’ambiente. Vanno fatti invasi d’acqua e casse di laminazione. Servono più vie di comunicazione e tenere conto dei cambiamenti climatici” ha affermato il vice-presidente Alberto Mazzoni nel suo intervento.

Tra i tanti temi trattati dagli stessi agricoltori presenti in sala si è parlato anche della mancanza della manodopera, dei prodotti poco pagati e delle problematiche dettate dagli insetti e dalle fitopatie.

“Abbiamo bisogno di una politica coraggiosa che, sconfiggendo i finti principi ambientalisti atti a demonizzare solamente il lavoro di chi l’ambiente lo costudisce per davvero, sia capace di fare sintesi sulle necessità del territorio, trasmettendo una visione di sviluppo futuro e mettendo in sicurezza il territorio stesso può essere in grado di garantire il mantenimento del presidio agricolo nelle zone svantaggiate” ha aggiunto Mazzoni. “L’auspicio è che in futuro non chiameremo più così le aree interne. Ma questo sarà possibile solo con una politica che sarà in grado di sfruttare al meglio la Green Community, l’attuazione del Testo unico in materia di foreste e filiere forestali, la prossima programmazione della PAC, le specifiche linee di intervento per le zone montane dei Fondi europei di coesione 2021-2027 e tutte le altre misure, dai Comuni all’Unione Europea, volte a dare un futuro a collina e montagna, con l’agricoltura al centro” ha poi concluso il vice-presidente di Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini.