Il super bonus viene depotenziato in molti casi al 70%, così si prevede riprenderanno le detrazioni che erano state sovrastate dal 110, il quadro generale vede le agevolazioni 110 per cento in scadenza nel 2024 e le cessioni del credito e lo sconto in fattura quasi sempre vietati. 

LA MAPPA DELLE AGEVOLAZIONI

Per i grandi interventi quali ristrutturazioni condominiali, saranno rilevanti i tempi di esecuzione. Nel 2025 vengono confermati, il superbonus, ma sarà ulteriormente ridotto al 65% e il bonus barriere architettoniche sarà stabile al 75%.

INCENTIVI DAL 36 PER CENTO AL SUPERBONUS

L’unica misura attualmente a regime è il vecchio bonus ristrutturazione del 36% ad oggi potenziato al 50%, ma il Parlamento italiano pare voglia allinearsi con le ultime indicazioni dell’Europa in materia di case green, detto ciò, non è sicuro che nel 2025 ci sarà l’ennesima proroga secca. Quindi chi inizia oggi un sisma bonus o un ecobonus deve avere la certezza di portare a termine i lavori entro fine anno. Diversamente si dovrà accontentare di un vantaggio fiscale talvolta inferiore a quello dei bonus ordinari del 2024. Fanno eccezione gli interventi riguardanti, le aree terremotate dal 2009 e i soggetti del Terzo settore che, a certe condizioni, mantengono il 110% fino alla fine del 2025.

LIQUIDAZIONE E CAPIENZA FISCALE

Il 17 febbraio è entrato in vigore il decreto blocca cessioni che ha cancellato le cessioni e gli sconti in fattura, ci sono eccezioni solo per chi aveva interventi in corso d’opera, cancellata anche la deroga per il bonus barriere.

Chi inizia le opere oggi deve avere liquidità e una discreta capienza fiscale; pertanto, in condominio potrà capitare che i condomini contrari riescano a bloccare l’avvio dei cantieri.

 Un caso particolare riguarda i contribuenti appartenenti al regime forfettario che non possono scaricare le detrazioni dell’imposta sostitutiva.

Per i redditi bassi ci sarà il ripristino del fondo varato a fine 2022 dal Governo che presuppone comunque l’anticipo delle spese da parte dei beneficiari.

SCELTA DEGLI INTERVENTI

Successivamente al Superbonus 110%, sarà importante usare in maniera combinata le varie agevolazioni. Nei cantieri maggiori si punterà all’ecobonus (70 o 75%); o sisma bonus (dal 70 all’ 85%); oppure combinati eco sisma bonus (80- 85%); infine per l’installazione di ascensori e piattaforme, il bonus barriere (75%).

Nei piccoli lavori, di sostituzione infissi, caldaie, si opterà principalmente alla detrazione ecobonus 50-65%, tutto senza sconto fattura e senza bonus barriere per gli infissi, unica altra alternativa è lo sconto al 50% ordinario per le ristrutturazioni.

Questi provvedimenti prevedono per le imprese un calo del giro di affari e una diminuzione della liquidità legato all’aumento della ritenuta sui bonifici che è stata incrementata dall’8% all’11%.